Pubblicato da: jlm | luglio 6, 2008

Husker Dü / Chartered Trips

TITOLO: Chartered trips away
AUTORE: Husker Dü
ALBUM: Zen Arcade (1984)

Largo oggi alla migliore band punk rock e una delle migliori del rock tutto. Nessun gruppo, nel genere in questione, ha saputo sfornare una serie di pezzi e di album in bilico tra punk, hardcore e indie con un elevato standard di qualità come gli Husker Dü (nome per un board game scandinavo che significa “ti ricordi?”), amalgamando insieme passioni e sentimenti differenti, dalla carica eversiva alla frustrazione, dal tormento all’insicurezza giovanile, alternando suoni ruvidi, iper-distorti e velocissimi a splendide melodie e ballate acustiche.

Il trio proviene da Minneapolis (Minnesota, compaesani quindi dei “Mats”, i Replacements)  è formato da Bob Mould (chitarra), Grant Hart (batteria) e Greg Norton (basso). Come spesso accade, dietro le grandi invenzioni, c’è sempre un’idea-faro a guidare il processo creativo: in questo caso l’idea si chiama componente emotiva, il “core“. Spiegherà Hart: Quando si parla di “hardcore”, si enfatizza l’aspetto più violento (“hard”) […] Noi cerchiamo invece di concentrarci sull’aspetto emotivo (“core”)”.

Questa componente sarà alla base del loro capolavoro Zen Arcade (1984), concept dedicato all’iniziazione dell’adolescente nel passaggio all’età adulta. Il suono è frutto di un’alchimia miracolosa; il feedback e le distorsioni (frutto del collegamento della Ibanez di Mould tutt’altro che ortodosso) si sublimano per farsi quasi ascensionali, catartici: una sorta di suono costruito a strati, un ramalama che obbliga a un ascolto su più livelli. Lo stesso canto di Hart e Mould, che varia dall’urlato al melodico, rappresenta un universo di tensione e angoscia con cui confrontarsi. L’album mette in rassegna a livello di testi tutto lo spettro emozianale (Broken Home, Broken Heart, Indecision Time, Pride) e il tema del viaggio attraversa tutte le canzoni come un filo conduttore. Chartered trips away, traccia che vi proponiamo, contiene una delle melodie più belle, e rappresenta uno dei vertici dell’album per capacità di scrittura e talento cantautoriale. Anche qua, una piccola storia da raccontare: la paura di intraprendere un nuovo viaggio, lo speaker che annuncia la partenza, ma anche una sensazione di liberazione al momento del decollo, come passaggio obbligato verso una nuova fase.

Innumerevoli le band (più o meno meritevoli) da loro influenzate. Mould e Hart proseguiranno con carriere soliste, Norton intraprenderà la carriera di ristoratore.

Link: Monografia su Ondarock, testo della canzone, se vi trovate a passare nel Wisconsin, amate la buona cucina e gli Huskers, ristorante di Greg Norton

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Responses

  1. grande canzone, grande album, grande gruppo!


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