Pubblicato da: ricky | marzo 31, 2008

Nathan Fake / The sky was pink

TITOLO: The sky was pink
AUTORE: Nathan Fake
ALBUM: Drowning in a sea of love (2006)

The sky was pink è stato uno dei pezzi più ballati del 2006. Merito sicuramente dell’eccellente remix di James Holden, ma merito anche e soprattutto di Nathan Fake, un giovanissimo produttore inglese che ha cesellato questo brano di elettronica veramente sopraffina. Nelle sue composizioni Fake si serve della grammatica e degli strumenti della musica dance, piegandoli tuttavia ai fini di un sound che ha intenzioni più ipnotiche/ambientali che danzerecce. Il risultato, paragonabile a quello di gruppi come Boards of Canada e M83, ha permesso al ventiduenne originario di Norfolk di farsi il nome di nuovo wonder kid dell’indietronica.

Per rendersi conto di quanto sia stato apprezzato il suo album d’esordio, non serve nemmeno andare a consultare le classifiche di fine anno dei più importanti magazine musicali (classifiche nelle quali Drowning in a sea of love figura comunque stabilmente). Basta infatti scorrere le tracce del cd e notare quante di esse siano state usate come jingle o colonne sonore negli ultimi due anni. Ci si accorgerà di come, volenti o nolenti, quasi tutti abbiamo già avuto un ampio assaggio delle capacità di questo artista.

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