Pubblicato da: jlm | febbraio 11, 2008

Offlaga Disco Pax / Robespierre

TITOLO: Robespierre
AUTORE: Offlaga disco pax
ALBUM: Socialismo tascabile (2005)
ASCOLTALA!:

E’ uscito il nuovo disco degli Offlaga Disco Pax, Bachelite, e già ci chiediamo quali altri frasi memorabili diventeranno parte del nostro immaginario, dopo “lurido clerk”, “pensieri troppo alti e scollegati” o “nel paese dove è nata Orietta Berti”. Noi ne approfittiamo per riassumere brevemente (e riascoltare) il lavoro precedente del gruppo reggiano, certamente una delle novità più significative del panorama musicale italiano. Qualche coordinata: Max Collini (canto, parole), Daniele Carretti (chitarra basso) ed Enrico Fontanelli (moog, basso, basi) cominciano a farsi una certa fama a partire dal 2004, elaborando un suono che pesca a piene mani da esperienze italiane (Massimo Volume e soprattutto CCCP – si noti l’affinità tematica in molte canzoni e l’uso della voce, spesso declamatorio), dalla musica elettronica tedesca (Kraftwerk), dalla new wave e anche dal movimento shoegaze (evidente nella “cascate” della chitarra in Tono metallico Standard). Ad aggiungere ancora più originalità al progetto e a conferire quel quid subito riconducibile al nome Odp sono il recitato della voce e una scrittura sempre in primo piano, capace di far riemergere un immaginario ben situato: storie di vita vissuta in Emilia (paranoica, CCCP docet) a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Rispetto ai testi dei CCCP, i mutamenti storici sono stati assorbiti, compresi e rielaborati. Ma il punto di forza delle liriche di Collini sta nella capacità di creare un microcosmo ben definito, personale e genuino, che non ha la pretesa di fornire spiegazioni di dinamiche forse troppo complesse (la caduta del muro, o la fine dell’opposizione in due blocchi): ecco allora che quel periodo riaffiora grazie ai Tatranky, alla Skoda e alle chewingum al cinnamon (buonissime). Robespierre si presenta come una sorta di “blob” di quel periodo, dove ricordi “globali” si mischiano a episodi locali: forse chi è emiliano come noi apprezzerà ancora di più, per una sorta di effetto di “riconoscimento”.

Link: scheda Ondarock, blog personale degli Odp

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Responses

  1. lo sapevo che il vecchio jlm non mi avrebbe deluso sulgi ODP 🙂 gran pezzo e attenzione al nuovo album, ventrale e cioccolata I.A.C.P. sono bellissimi…
    si accettano prenotazioni per vedere il loro live a bologna (estragon) il 7 marzo!

  2. non ho ancora avuto il tempo di ascoltare il nuovo album, ma cioccolata IACP la facevano già negli ultimi live ed è veramente un ottimo pezzo.

    Per me comunque gli odp rimarranno sempre legati alla tesina di sociosemiotica e alla faccia della professoressa pozzato quando le abbiamo fatto sentire “Piccola Pietroburgo”. 🙂

  3. Cari sobillatori il 7 marzo sono dei vostri. Anche per me gli Odp, Cavriago e il busto di Vladimir Ulijanov rimangono legati a un 30 e L. “Se uno ci pensa, non ci può credere”.

  4. Noooo, volevo de fonseca!!! Lacrime…

  5. Le lacrime ti venivano se mettavamo “de Fonseca”! Ma il problema è che la playlist non funziona, quindi possiamo inserire solo le canzoni con un video su youtube.


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