Titolo: Live In The Rhythm Hive
Autore: The Make-up
Album: In Mass Mind (1998 )
Ian Svenonius è stato uno dei personaggi principali del rock americano anni 90: benché praticamente sconosciuto in Italia, vanta un’esperienza con i Nation of Ulysses, gruppo fondamentale della scena punk di Washington e con i successivi Make-up, il gruppo di questo post. La band si caratterizza sin da subito come campione di originalità e bizzarria: guidata dall’estroverso e istrionico Ian, fonda un genere autoreferenziale chiamato “Gospel Yeh-Yeh“, che fonde garage, indie, funk qua e là (a volte emergono infatti i Gang of Four) e a livello concettuale, la “teologia della liberazione” (liberation technology), corrente teologica all’interno del cattolicesimo che propone un’emancipazione politica all’interno del messaggio religioso (corrente peraltro avversata pesantemente dagli ultimi papi).
Questo spunto si rifletteva nella musica dei Make-up e soprattutto nelle performance live, il cui elemento di gospel risiedeva proprio in una sorta di call and response con il pubblico. La visione di Svenonius propendeva invece per un rifiuto della società americana, proponendosi come antitesi al capitalismo, sia musicale (leggasi mainstream) sia economico. L’estratto che abbiamo scelto è una rappresentazione tra le più sconvolte del loro rock, sempre in bilico tra garage e funk, con Svenonius a dimenarsi con il suo canto stridulo e le chitarre sgangherate e acidissime a fargli da supporto. Il gospel - almeno a livello concettuale, dato che musicalmente i Make-up non fanno certo musica black - si rivela essere il principio unificante che fonda le loro composizioni: come ha dichiarato Ian “Our music is gospel-based. Its rhythm-based, with a subverted guitar. And that’s because the guitar exists at the same tone as the voice. We want to make a gospel, oratorical, sermon-based, ad-libbed form of music“.
Link: pagina web sui Make-up, wikipedia su “Liberation technology”
Feed yourself with music every day!