Titolo: Don’t panic
Autore: Coldplay
Album: Parachutes (2000)
Prima di diventare un gruppo capace di riempire gli stadi e prima che Chris Martin sposasse Gwyneth Paltrow, i Coldplay erano soltanto l’ultima delle next big thing britanniche. Il loro esordio, Parachutes (2000), conteneva una manciata di canzoni fresche e accattivanti, che univano arrangiamenti scarni e ben congegnati ad un’attitudine malinconica capace di raccogliare l’eredità dei Radiohead di Ok computer. Mentre questi ultimi spiazzavano i fan, aprendo il loro sound a spiazzanti contaminazioni elettroniche, i Coldplay, con perfetto tempismo, sdoganavano al grande pubblico la rarefatta nostalgia dei primi album di Thom Yorke e soci.
Oggi, dopo aver constatato la povertà della proposta musicale dei Coldplay, i critici che avevano salutato Parachutes come il primo grande capolavoro degli anni 2000 fanno finta di non averne mai parlato (se non in termini negativi, of course). La verità è che quei primi 10 brani, pur nella loro levigata compostezza, rimangono un gioiellino di brit-pop. Il punto forte di canzoni come Don’t Panic sono le invenzioni melodiche, esaltate dalla voce duttile e a quel tempo non ancora lagnosa di Chris Martin. Chitarre e sezione ritmica si adeguano all’umore introverso dei pezzi, lavorando in particolare modo sulle scelte timbriche e sugli impasti sonori.
LINK: sito ufficiale, pagina su Myspace
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Sono d’accordo.
L’ultimo (almeno nei due primi brani che ho ascoltato) pare un pò fiacco.
Dal vivo, a Verona, mi entusiasmarono.
Intanto, questa settimana vado a sentirmi John McLaughlin , a Roma. Se non l’avete ancora fatto, provate ad ascoltare “Bird of Fire” della Mahavishnu Orchestra.
alla prossima
a.
Da: ange su Maggio 12, 2008
alle 12:40 am
Lo farò di sicuro, anche perchè se non ricordo male non sei la prima a parlarmi bene di questo disco.
I coldplay invece non ho mai avuto occasione di vederli dal vivo. avrei voluto farlo ai tempi di parachutes, ora come ora non so se ne avrei voglia.
Da: ricky su Maggio 12, 2008
alle 11:32 pm