Titolo: Gotta get away
Autore: Offspring
Album: Smash (1994)
In precedenza abbiamo avuto a che fare con i fasti vissuti dal punk-rock californiano (che qualcuno definì punk revival, a causa del vasto successo del fenomeno ma anche della scarsa innovatività della proposta) durante la prima metà degli anni ‘90. Il 1994 è l’anno di grazia per gli Offspring, capaci di vendere 5 milioni di copie del loro Smash attraverso un’etichetta indipendente (la celebre Epitaph di Brett Gurewitz).
Nonostante gli ultimi lavori assolutamente trascurabili della band di Los Angeles, Smash dimostra come il successo non sia venuto per caso: grande capacità di scrivere canzoni - forse non innovative, ma di sicuro impatto - in grado di farsi voce corale della gioventù violenta e spaventata della California. Dopo essere stati per parecchio tempo colonna ideale di skater e surfer, grazie al suono fresco e melodico, gli Offspring puntarono con Smash sull’epos tragica della loro generazione (che parla di amici rovinati dalla droga, umiliazioni e violenza da quartiere): Gotta get away svetta per l’atmosfera cupa e apocalittica, dove l’inizio in sordina e una ritmica via via sempre più opprimente lanciano il ritornello su cui Dexter Holland ha modo di cantare tutta la sua insicurezza.
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