Titolo: Comptine d’un autre été
Autore: Yann Tiersen
Album: Le fabuleux monde d’Amélie Poulain OST (2001)
A volte non ci si rende conto di quante melodie immortali provengano dal mondo delle colonne sonore. E, molto spesso, nemmeno si sa chi sia l’artista che le ha composte. Una generazione intera ha fischiettato i leit-motiv di Star Wars e Indiana Jones ma, probabilmente, non è a conoscenza del fatto che il loro autore, John Williams, è la stessa persona che oggi fa fischiettare agli adolescenti le melodie dei film di Harry Potter.
A parte alcuni rari casi (Vangelis, Ennio Morricone e pochi altri), i compositori di musica da film sono delle vere e proprie antistar, conosciute solamente dai cultori del genere. Un lavoro per certi versi ingrato, il loro. Non diciamo mai: che bella la musica da film di James Horner. Semmai: che bella la musica di Braveheart e di Titanic.
Stesso discorso vale per Il favoloso mondo d’Amélie Poulain, la cui deliziosa colonna sonora è stato uno degli elementi che più hanno contribuito a decretarne l’enorme successo di pubblico. Merito, ma non sono in molti a saperlo, del compositore francese Yann Tiersen, le cui partiture lievi e sognanti accompagnano perfettamente le immagini trasognate e surreali della pellicola di Jean-Pierre Jeunet. Musicalmente Tiersen è un esponente del minimalismo, una corrente della musica classica che già in passato ha avuto modo di segnare la storia del cinema (grazie soprattutto alle colonne sonore di Michael Nyman e Philip Glass).
Il minimalismo di Tiersen non risiede tanto nella strumentazione (pianoforte – naturalmente - ma anche fisarmonica, violino e percussioni), quanto nella semplicità melodica dei pezzi. Comptine d’un autre été, uno dei passaggi più celebri della colonna sonora di Amélie, è, dal punto di vista tecnico, una banalissima canzonetta al pianoforte con accompagnamento arpeggiato. Al di là della purezza e della bellezza della melodia, a fare la differenza è però lo stato di reverie che il pezzo è in grado di indurre. Quando lo si ascolta, non si può infatti che sognare ad occhi aperti, proprio come Amélie nel film.
Feed yourself with music every day!
Complimenti. Splendido post!
Da: Massimo Frezza su Giugno 11, 2009
alle 4:10 am