TITOLO: Unravel
AUTORE: Björk
ALBUM: Homogenic (1997)
Björk è stata uno degli artisti degli anni ‘90 che più abilmente si sono mossi sul confine tra musica mainstream e alternativa. L’esuberante folletto islandese ha saputo infatti anticipare e cavalcare molte tra le tendenze musicali e di costume che dall’underground sono risalite fino alle superfici di Mtv e delle radio commerciali. Merito di un grande intuito nella scelta dei collaboratori, ma anche di un’innata capacità di fare dialogare i diversi media con la sua musica. Prova ne sono i suoi indimenticabili videoclip (diretti in gran parte da Michel Gondry e Spike Jonze), che hanno contribuito alla rivoluzione di questa forma breve, dettandone nuovi canoni, nuove forme espressive e nuove finalità. Non si può poi dimenticare la sua sporadica ma incisiva incursione nel mondo del musical, con la partecipazione (condita di Palma d’oro a Cannes) nel film Dancer in the dark di Lars Von Trier.
Talent scout, provocatrice per indole, anticipatrice di mode e di tendenze, Björk è stata l’equivalente di Madonna per la musica alternativa. Simmetricamente, così come l’artista americana si è conquistata con gli anni (quantomeno) il rispetto delle platee più esigenti, Björk ha saputo guadagnarsi la considerazione (e i soldi) del pubblico di massa.
p.s.: Unravel, un pezzo pescato tra i meno noti e scontati, rimane per me una delle nenie più dolci e toccanti di Björk.
LINK: monografia su Ondarock, pagina su Myspace, testo della canzone
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