TITOLO: Prison Song
AUTORE: System of a Down
ALBUM: Toxicity (2001)
I System of a Down sono stati i baluardi più rappresentativi (e forse gli elementi di maggiore qualità) di tutto il movimento nu-metal, filone musicale salito prepotentemente alla ribalta a inizio millennio ed eclissatosi nel giro di un paio d’anni, causa l’inconsistenza della proposta di molti gruppi. I componenti (Serj Tankian alla voce, Daron Malakian alla chitarra, Shavo Odadjian al basso e John Dolmayan alla batteria) sono nativi americani, ma è facile individuare una provenienza altra per via di quei cognomi così “esotici”: si tratta infatti di quattro discendenti di famiglie scampate al genocidio armeno (ad opera dell’impero ottomano), il “Metz Yeghern” in lingua armena, ovvero il grande male. Questa tragedia – una delle più ignorate nel corso della storia – ricorre con persistenza in molti dei testi del gruppo.
Prison song è la traccia d’apertura del secondo album della band californiana, rilasciato la settimana precedente l’attacco alle torri gemelle. I System of a Down si scagliano qui contro le numerose piaghe che affliggono la società americana (circolazione eccessiva di armi, commercio di droga, finanziamenti oscuri della politica), attraverso una sorta di filastrocca schizoide dal ritmo saltellante che declama, accusa e si tramuta in un ritornello che dispiega con massima violenza proclami da agit-prop.
Link: sito ufficiale, testo di Prison song, qualche informazione sul genocidio armeno (dailytrackreport didattica)
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bravo jlm, buona scelta!
PS: in bocca al lupo per oggi a jlm e ricky!
Da: MaX su Marzo 18, 2008
alle 11:17 am
io già dato ieri
Da: jaco su Marzo 18, 2008
alle 12:45 pm